PNRR e Voucher Connettività per le imprese: qual è la filosofia alla base?

PNRR e Voucher Connettività per le imprese: qual è la filosofia alla base? Guida rapida agli incentivi per le aziende che vogliono migliorare la propria connettività aziendale

Guida rapida agli incentivi per le aziende che vogliono migliorare la propria connettività aziendale

Visto quanto è “caldo” il tema del PNRR e quanto è voluminoso l’importo degli incentivi destinati all’Italia, ho deciso di approfondire la filosofia di questo intervento per aiutare gli imprenditori che vogliono beneficiarne.

Se hai mai avuto esperienza di bandi e incentivi per le imprese, sai già che capire qual è l’intento del Governo nello stanziare i fondi aiuta moltissimo l’impresa a poterne avere una “fettina”…

Infatti, accedere ai contributi economici disponibili ti richiede in un modo o nell’altro la dimostrazione che stai conducendo la tua azienda proprio nella direzione desiderata dalla politica.

In altri termini, lo Stato vuole assicurarsi che anche tu ti unisca agli sforzi dell’intero Paese per sostenere la nostra economia. Il Governo traccia una rotta, mette dei soldi sul piatto per chi vuole salire a bordo ed infine verifica che chi si presenta all’imbarco abbia tutte le carte in regola.

Quindi, per quello che riguarda il mio settore e cioè la telefonia aziendale, in questo articolo ti aiuterò a comprendere i princìpi che hanno ispirato il cosiddetto Voucher Connettività.

Voucher Connettività: da dove deriva

Ti ho già parlato di come sfruttare questa pioggia di fondi stanziato tramite il PNRR. Ora lasciami dire due parole sulle origini PNRR e su come siamo arrivati alla situazione attuale.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) consiste in un insieme di investimenti (corredati da riforme normative e strutturali) raggruppati in sei missioni, in linea con i sei pilastri del Next Generation EU.

A quanto ammontano gli investimenti? Non parliamo di bruscolini. Le risorse stanziate infatti sono ben 191,5 miliardi di euro, così suddivise tra le sei missioni:

  • Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura – 40,32 miliardi
  • Rivoluzione verde e transizione ecologica – 59,47 miliardi
  • Infrastrutture per una mobilità sostenibile – 25,40 miliardi
  • Istruzione e ricerca – 30,88 miliardi
  • Inclusione e coesione – 19,81 miliardi
  • Salute – 15,63 miliardi

Come se non bastasse, il Governo italiano voleva sostenere ULTERIORI INTERVENTI perciò ha creato persino un Fondo complementare cui ha dedicato risorse per 30,6 miliardi di euro.

Facciamo le somme: gli investimenti totali del PNRR e del Fondo complementare ammontano a 222,1 miliardi di euro. Come dicevo, la ciccia c’è.

Per distribuire questi soldi, il Ministero dello Sviluppo Economico ha creato 10 progetti di investimento, i quali hanno due scopi:

  1. far crescere l’economia italiana
  2. rispettare il punto 1 seguendo ciò che la Commissione Europea raccomanda.

Quanti soldi amministra il Mise, quindi? Dispone di 18,161 miliardi, di cui 3,094 miliardi in realtà sono stanziamenti già disponibili.

E ora veniamo a noi.

All’interno della missione chiamata “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, i progetti del Mise mettono il turbo all’innovazione dell’Italia in chiave digitale, migliorando le infrastrutture tecnologiche del Paese e dando benzina al motore della trasformazione dei processi produttivi delle imprese.

In che modo, quindi, il Mise sostiene le aziende che vogliono migliorare la PROPRIA infrastruttura tecnologica, affinché nel complesso tutta la Nazione avanzi?

Lo fa proprio con il Voucher Connettività.

Immaginalo come una sorta di “buono pasto” che però puoi spendere solo per pagare una parte della fattura relativa a connettività e telefonia aziendale, se hai certi requisiti che tra poco ti spiego.

Perché c’è questo distinguo? Purtroppo, anche se sono molte, le risorse dedicate al Piano Voucher non sono infinite e prima o poi finiranno. In altri termini…

Chi richiede il Voucher lo riceverà solo fino all’esaurimento dei fondi disponibili

L’erogazione delle risorse tramite Voucher Connettività in realtà prevedeva fin dall’inizio 2 Fasi distinte, la prima delle quali riguardava le famiglie che lo prenotavano, non le imprese.

Ma c’è stato un problema – di quelli che fanno inviperire sul serio.

Il 9 novembre del 2021 si sono chiuse queste prenotazioni destinate ai singoli cittadini, con parecchie polemiche dovute al fatto che accedere all’incentivo richiedeva dei requisiti e delle condizioni troppo stringenti

Tanto che molti dei fondi non sono stati assegnati perché non c’erano abbastanza domande che rispettassero questi requisiti.

(Per semplificare, le famiglie dovevano avere un ISEE bassissimo e comprare ANCHE dell’hardware dall’operatore: tablet o personal computer).

Qualcuno quindi parla di “mezzo fallimento” perché il Piano, varato durante l’emergenza sanitaria da Covid-19, si basava sul fatto che i collegamenti internet a banda ultralarga oggigiorno sono il presupposto minimo necessario per l’esercizio di diritti essenziali garantiti dalla Costituzione: il diritto allo studio e al lavoro.

Lo Stato voleva smorzare gli effetti dell’emergenza sanitaria dando continuità alle attività scolastiche e lavorative svolte da remoto

Tuttavia, se tanta gente non riesce materialmente ad accedere ai fondi, l’intento del Piano viene DISATTESO.

Perciò, ora che siamo nella Fase 2, l’attenzione è massima e orientata a fare in modo che quante più aziende possibili riescano a sfruttare le risorse disponibili. I requisiti di accesso ci sono ancora, ma è molto facile che TANTE aziende li abbiano.

Detta come va detta…

Ci sarà tanta competizione per poter ottenere il Voucher Connettività e chi si attarda resterà escluso

Questa Fase 2 agevola la diffusione della banda ultralarga nel Paese grazie all’erogazione di un bonus del valore massimo di 2.500€. Il bonus è spendibile per la fornitura della connessione internet ultraveloce alle imprese, suddiviso in un periodo prestabilito di 18 mesi.

Come era per le famiglie private, anche per le aziende viene erogato il voucher connettività per il passaggio alla migliore connettività disponibile.

Il Mise, tramite la controllata Infratel, affiderà agli operatori telefonici l’erogazione del voucher per le PMI e il mio staff ed io stiamo già aiutando tanti imprenditori a “prenotarsi” l’incentivo.

Quali requisiti servono per accedere?

Ecco quali caratteristiche deve avere la tua azienda se vuoi richiedere il Voucher Connettività del PNRR:

  • Deve rientrare tra le piccole e medie Imprese fino a 250 dipendenti con iscrizione al Registro delle imprese.
  • Puoi fare domanda per un solo voucher per ogni singola P.IVA – quindi anche se hai più sedi dovrai sceglierne una sola e fare domanda per quella.
  • La velocità internet attivata deve rigorosamente essere la migliore possibile a quel numero civico. Questo parametro è essenziale, vale sia per le nuove attivazioni che in caso di upgrade di una linea già attiva.

In che formula riceverai il contributo?

Dal tuo punto di vista, troverai una specie di “sconto in fattura” perché ci penserà Infratel a rimborsare l’operatore della cifra che viene scontata a te.

In sostanza, avrai una bolletta più leggera per 18 mesi.

Noi di Telefonia Semplice Business abbiamo quindi attivato un servizio di consulenza professionale dedicata ai nostri clienti storici, ma anche agli imprenditori che ancora non ci conoscono e vogliono approfittare dell’incentivo per cambiare operatore per la telefonia aziendale. 

Pensiamo a tutto noi: l’imprenditore ci contatta per accedere al Voucher Connettività e ci prendiamo noi l’impegno di effettuare a nome suo la prenotazione necessaria.

Vuoi sapere se anche tu hai i requisiti per accedere al Voucher Connettività? Vorresti entrare tra le aziende che beneficeranno di questa fattura “light” per 18 mesi?

Chiamaci a questo Numero Verde:

Numero Verde Telefonia Semplice Business

Oppure, richiedi una consulenza gratuita compilando questo modulo.

Discuteremo il tuo caso specifico e capiremo come far ottenere il Voucher Connettività alla tua impresa. 

Ma non perdere tempo o resterai escluso.

A presto e “a tutta fibra”,

Angelo Appolloni

Telefonia Semplice Business

Consulenza Telefonia Business

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